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Caduta dei capelli in autunno: cause, rimedi e integratori che aiutano davvero

Caduta dei capelli in autunno: cause, rimedi e integratori che aiutano davvero

In autunno molte persone notano più capelli sulla spazzola: è il cosiddetto defluvio autunnale, un aumento temporaneo della caduta legato al normale ciclo di vita del capello e al cambio di stagione. Nella maggior parte dei casi è un fenomeno fisiologico e passeggero, che si risolve da solo nel giro di qualche settimana. Perdere tra i 50 e i 100 capelli al giorno rientra nella norma; l'autunno può spingere questo numero un po' più in alto per un periodo limitato. L'alimentazione ha un ruolo di supporto: nutrienti come zinco, biotina e selenio contribuiscono al mantenimento di capelli normali, ma nessun integratore "blocca la caduta" o fa ricrescere i capelli. Quando la caduta è intensa, prolungata oltre i due-tre mesi, a chiazze o accompagnata da altri sintomi, è il momento di rivolgersi al dermatologo, perché potrebbe non trattarsi di semplice stagionalità.

Perché in autunno i capelli cadono di più

Ogni capello segue un ciclo di vita fatto di tre fasi: una lunga fase di crescita (anagen), una breve fase di transizione (catagen) e una fase di riposo (telogen) al termine della quale il capello cade, lasciando spazio a uno nuovo. In condizioni normali, in ogni momento circa l'85-90% dei capelli è in crescita e una piccola quota è in riposo. La caduta quotidiana è semplicemente il ricambio di quelli arrivati a fine ciclo.

In autunno questo equilibrio si sposta temporaneamente. Diversi fattori stagionali portano una quota maggiore di capelli a entrare in fase di riposo tutti nello stesso periodo, con il risultato che qualche settimana dopo cadono insieme. È quello che i dermatologi chiamano telogen effluvium stagionale, o più comunemente defluvio autunnale.

La caduta autunnale non è un segno che i capelli si stiano "ammalando": nella grande maggioranza dei casi è il ricambio fisiologico di capelli arrivati naturalmente a fine ciclo, concentrato in poche settimane.

Tra le cause che concorrono al fenomeno ci sono l'eredità dell'estate appena passata — sole, salsedine, cloro e calore mettono alla prova la fibra — e il cambio di stagione stesso, con la riduzione delle ore di luce che influenza i ritmi biologici. Sono stimoli a cui il capello risponde con un naturale periodo di ricambio.

Quanti capelli al giorno sono normali

È la domanda che tutti si fanno davanti alla spazzola o allo scarico della doccia. La risposta di riferimento: perdere tra i 50 e i 100 capelli al giorno è del tutto normale. In autunno questo numero può salire per qualche settimana, senza che ci sia motivo di allarmarsi.

Più che contare i capelli — impresa impossibile e ansiogena — conviene osservare alcuni segnali pratici:

  • Durata. Un aumento della caduta che dura qualche settimana e poi ritorna alla normalità è tipico della stagione. Se si prolunga oltre i due-tre mesi, merita attenzione.
  • Distribuzione. Un diradamento uniforme e lieve è diverso da una perdita concentrata in punti precisi o a chiazze.
  • Contesto. Cambi recenti — una dieta drastica, un periodo di forte stress, una gravidanza, una terapia farmacologica — possono spiegare una caduta più marcata che con l'autunno c'entra solo in parte.

La regola pratica è semplice: la caduta stagionale è temporanea e diffusa. Tutto ciò che è intenso, persistente o localizzato va valutato con un professionista, come vediamo più avanti.

Le cause della caduta stagionale (e quando non è solo stagione)

Il defluvio autunnale è spesso il risultato di più fattori che si sommano. Conoscerli aiuta a capire su cosa si può intervenire con lo stile di vita e su cosa, invece, serve l'occhio di un medico.

Fattori tipicamente stagionali

  • L'eredità dell'estate. L'esposizione prolungata a sole, salsedine e cloro indebolisce la fibra capillare, i cui effetti si vedono a distanza di qualche mese.
  • Il cambio di stagione. La riduzione della luce e le variazioni ormonali stagionali influenzano il ciclo del capello.
  • Lo stress del rientro. Ritmi più intensi e la fine del riposo estivo pesano anche sulla chioma.

Fattori che vanno oltre la stagione

  • Alimentazione squilibrata. Diete molto restrittive o poco varie possono ridurre l'apporto dei micronutrienti utili al capello.
  • Carenze specifiche. Bassi livelli di ferro (ferritina), di zinco o di vitamina D sono associati a un maggiore ricambio del capello: sono valutabili con un esame del sangue.
  • Fattori ormonali e genetici. L'alopecia androgenetica, per esempio, ha basi diverse dalla stagionalità e un andamento progressivo.
  • Condizioni mediche e farmaci. Disfunzioni tiroidee, alcune terapie e periodi post-partum possono causare cadute importanti.

Il punto chiave è distinguere: la caduta stagionale si affronta con pazienza, buone abitudini e un'alimentazione adeguata. Le altre cause richiedono una diagnosi. Ed è qui che entra in gioco il medico.

Quando rivolgersi al dermatologo

Diciamolo con chiarezza, perché è la cosa più utile di tutto l'articolo: nessun consiglio online sostituisce la visita di un dermatologo quando la caduta esce dai binari della stagionalità. Rivolgersi a un professionista è la scelta giusta quando noti:

  • una caduta intensa che dura oltre due-tre mesi senza segni di rientro;
  • un diradamento localizzato o a chiazze, o una stempiatura che avanza;
  • capelli che si assottigliano visibilmente e cambiano consistenza;
  • la caduta accompagnata da altri sintomi (stanchezza marcata, alterazioni del ciclo, prurito o arrossamento del cuoio capelluto);
  • una storia familiare di alopecia che ti fa sospettare una componente genetica.

Il dermatologo può stabilire se si tratta di telogen effluvium, alopecia androgenetica o altro, ed eventualmente richiedere esami del sangue per verificare i livelli di ferro, vitamina D, funzione tiroidea e altri parametri. Partire dalla diagnosi giusta evita mesi persi dietro alla soluzione sbagliata.

Alimentazione e capelli: i nutrienti che contano

Il capello è fatto in gran parte di cheratina, una proteina, e la sua crescita dipende da un rifornimento costante di aminoacidi, vitamine e minerali. Un'alimentazione varia resta la prima fonte di questi nutrienti. Quando l'apporto non è sufficiente, alcuni micronutrienti hanno un ruolo riconosciuto dalla normativa europea nel mantenimento di capelli normali.

Nutriente Ruolo riconosciuto (Reg. CE 432/2012) Dove si trova
Zinco Contribuisce al mantenimento di capelli normali Carne, semi, legumi, frutta secca
Biotina Contribuisce al mantenimento di capelli normali Uova, frutta secca, cereali integrali
Selenio Contribuisce al mantenimento di capelli normali Noci brasiliane, pesce, uova
Rame Contribuisce alla normale pigmentazione dei capelli Frutta secca, legumi, cereali integrali

 

Questi nutrienti sostengono il normale benessere del capello, ma non "curano" la caduta stagionale né stimolano una ricrescita. Il loro valore è nel mantenimento, cioè nel dare al capello ciò di cui ha bisogno per stare bene. Sono particolarmente utili quando l'alimentazione è poco varia o attraversi un periodo di maggiore richiesta, come proprio il cambio di stagione.

Un ruolo a parte lo merita il ferro: bassi livelli di ferritina sono tra le cause più frequenti di aumento del ricambio del capello, soprattutto nelle donne. Il ferro non si integra "alla cieca", però: va valutato con un esame del sangue e, se serve, corretto sotto indicazione medica.

Gli integratori Nätoo per il benessere dei capelli

Se l'alimentazione da sola non basta a coprire il fabbisogno, un integratore può affiancarla nei mesi in cui i capelli sono più sollecitati. Nätoo propone diverse soluzioni, da scegliere in base alle proprie esigenze — sempre all'interno di uno stile di vita equilibrato, mai come sostituto di una dieta varia o di una visita medica quando serve.

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Come orientarsi tra le opzioni:

  • Il modo più diretto è Hair - Capelli e Unghie, formulato attorno a biotina, zinco e rame: lo zinco e la biotina contribuiscono al mantenimento di capelli normali, il rame alla loro normale pigmentazione. È il punto di partenza per chi cerca un supporto dedicato.
  • Chi desidera un approccio più ampio, che guardi insieme a pelle, capelli e unghie, può orientarsi sul Beauty Complex: una formula con tre ingredienti brevettati (Ovoderm®, OptiMSM® e Bloosil®) e i cofattori nutrizionali della bellezza. Tra questi, la Bambusa vulgaris del Bloosil® è riconosciuta dal Ministero della Salute per il contributo al benessere di unghie e capelli.
  • Chi ha già un'alimentazione varia e vuole semplicemente assicurarsi la quota di un singolo minerale può scegliere lo Zinco in forma citrato, mentre il Multivitaminico offre un apporto di base ad ampio spettro.

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Buone abitudini per i capelli in autunno

Oltre all'alimentazione, alcune attenzioni quotidiane aiutano ad accompagnare i capelli nel periodo di ricambio, riducendo lo stress meccanico sulla fibra.

  • Lavaggi delicati. Usa prodotti non aggressivi e acqua tiepida, non bollente. Lavare i capelli spesso non "aumenta" la caduta: fa semplicemente cadere prima quelli già arrivati a fine ciclo.
  • Meno calore. Dopo un'estate di sole, concedi tregua a piastra e asciugacapelli troppo caldo. Tampona i capelli invece di strofinarli.
  • Pettina con gentilezza. Evita di spazzolare i capelli bagnati con forza, quando sono più fragili.
  • Gestisci lo stress. Sonno regolare e attività fisica aiutano l'equilibrio generale, di cui i capelli sono uno specchio.
  • Cura l'alimentazione. Una dieta varia, ricca di proteine, frutta e verdura di stagione, è la base su cui ogni integrazione si affianca.

E soprattutto, un po' di pazienza: il defluvio autunnale, per sua natura, tende a rientrare da solo. Se non lo fa, sai già qual è il passo giusto — la visita dal dermatologo.

Per continuare, dai un'occhiata all'approfondimento su come prendersi cura di pelle e capelli.

Fonti: Regolamento CE 432/2012 — indicazioni sulla salute autorizzate per zinco, biotina, selenio e rame; Decreto del Ministero della Salute 26/07/2019 — elenco dei botanici ammessi (Bambusa vulgaris, benessere di unghie e capelli); EFSA Panel on Dietetic Products, Nutrition and Allergies. Le informazioni di questo articolo hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere del medico: in caso di caduta intensa, prolungata o localizzata, rivolgiti al dermatologo.

FAQ - Domande Frequenti

È normale che in autunno cadano più capelli?

Sì. In autunno una quota maggiore di capelli entra insieme nella fase di riposo e cade nel giro di qualche settimana: è il defluvio autunnale, o telogen effluvium stagionale. Nella maggior parte dei casi è un fenomeno fisiologico e temporaneo, che si risolve da solo. Perdere 50-100 capelli al giorno è normale, e l'autunno può alzare un po' questo numero per un periodo limitato.

Quanto dura la caduta dei capelli autunnale?

Gli integratori fermano la caduta dei capelli?

Nessun integratore blocca la caduta stagionale o fa ricrescere i capelli. Alcuni nutrienti — come zinco, biotina e selenio — contribuiscono al mantenimento di capelli normali, e il rame alla loro normale pigmentazione: sostengono cioè il benessere del capello, soprattutto quando l'alimentazione è poco varia. Sono un supporto, non una cura.

Quali nutrienti sono utili per i capelli?

Secondo il Reg. CE 432/2012, zinco, biotina e selenio contribuiscono al mantenimento di capelli normali, mentre il rame contribuisce alla normale pigmentazione. Anche il ferro è importante: bassi livelli di ferritina sono tra le cause più comuni di aumento della caduta, ma il ferro va valutato con un esame del sangue e integrato solo su indicazione medica.

Quando devo preoccuparmi per la caduta dei capelli?

Quando la caduta è intensa e dura oltre due-tre mesi, quando è localizzata o a chiazze, quando i capelli si assottigliano visibilmente o quando compaiono altri sintomi (stanchezza marcata, alterazioni del ciclo, prurito del cuoio capelluto). In questi casi conviene rivolgersi al dermatologo, che può distinguere una caduta stagionale da altre forme e richiedere gli esami utili.

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